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Milano, 3 agosto 2026Clessidra Private Equity SGR (“Clessidra PE”) – la società di Private Equity parte del Gruppo Clessidra, uno dei principali operatori di investimenti alternativi in Italia – annuncia l’acquisizione da parte del fondo Clessidra Capital Partners Green Harvest del 70% del capitale di Errebi Technology S.p.A., eccellenza italiana nella progettazione, produzione e commercializzazione di stampi e cilindri di precisione per l’industria alimentare e del pet food. L’imprenditore Massimiliano Paglione mantiene una partecipazione del 30%, reinvestendo al fianco di Clessidra per sostenere la nuova fase di sviluppo della società.

 
Fondata a Badia Polesine (RO) nel 1976, Errebi Technology è riconosciuta a livello internazionale per l’elevata precisione tecnologica dei propri stampi e cilindri, componenti critici nei processi di formatura e taglio per l’industria alimentare, principalmente dei prodotti da forno, e del pet food e per un approccio produttivo orientato all’innovazione e alla qualità ingegneristica.

L’azienda – che oggi realizza un fatturato di circa 15 milioni di euro, di cui oltre il 75% generato all’estero – serve i più importanti produttori internazionali del settore alimentare, affiancando alla capacità manifatturiera consolidata un know-how tecnico distintivo nella progettazione di soluzioni custom ad alta precisione.

L’acquisizione della quota di maggioranza di Errebi Technology è perfettamente coerente con la strategia del fondo Clessidra Capital Partners Green Harvest, dedicato alle PMI italiane dell’agrifood, con l’obiettivo di promuovere modelli di business sostenibili e competitivi lungo l’intera filiera.  

“Con l’acquisizione di Errebi Technology rafforziamo la strategia di Green Harvest lungo l’intera filiera dell’agrifood, includendo anche gli attori tecnologici che abilitano l’eccellenza produttiva del settore – commenta Andrea Ottaviano, CEO di Clessidra Private Equity SGR. – Errebi rappresenta un tassello importante di questa visione: un’eccellenza ingegneristica italiana che, con la sua tecnologia di precisione, abilita la qualità e l’efficienza dei processi produttivi dei propri clienti in tutto il mondo.”

“Errebi si distingue per un know-how tecnico raro nel settore degli stampi e cilindri di precisione, costruito in quasi cinquant’anni di attività e riconosciuto dai principali gruppi alimentari internazionali – aggiunge Emanuele Cuccio, Managing Director di Clessidra PE che ha guidato l’operazione. – Con il nostro ingresso intendiamo accelerare la crescita di Errebi, anche per linee esterne, attraverso il rafforzamento della capacità produttiva, l’ampliamento dell’offerta tecnologica e l’ulteriore sviluppo internazionale, valorizzando un modello industriale già solido e altamente specializzato.”

“Vedere Errebi entrare nel portafoglio di un investitore come Clessidra è per me una grande soddisfazione e il riconoscimento del valore costruito in questi anni – prosegue Massimiliano Paglione, imprenditore di Errebi Technology. – Ho scelto di reinvestire perché condivido la visione di crescita e sono certo che questo nuovo capitolo saprà valorizzare al meglio il lavoro fatto finora e le prospettive di crescita dell’azienda.”

Il team di Clessidra guidato dal Managing Director Emanuele Cuccio, ha visto coinvolti Veronica Tognoli, Vice President, e Niccolò Battisti, Analyst.

Nell’operazione Clessidra è stata assistita da Androschin & Co per la business due diligence, da Ughi e Nunziante per gli aspetti legali con un team composto dai soci Filippo Siano, Amon Airoldi e Gianluigi Pugliese e dalla senior associate Deniz Kivage, dallo Studio MNLex per gli aspetti di diritto societario, da CASE CASSIOPEA per l’attività di debt advisory, da KPMG per la parte finanziaria, da Efeso per la due diligence operations, dallo Studio Facchini Rossi Michelutti con un team composto dal Partner Giancarlo Pecorella, dal Senior Associate Armando Tardini e dall’Associate Massimiliano De Pasquale per gli ambiti fiscali, da ERM per la parte ESG e da Marsh per la parte assicurativa.

Massimiliano Paglione è stato assistito da Luca Moscardo e Associati in qualità di M&A advisor, da Pavia e Ansaldo con un team composto dal socio Giuseppe Besozzi, dalla counsel Erica Lepore e dalla trainee Roberta Rotunno, dagli avvocati Guido Sola e Anselmo Sovieni per gli aspetti legali, dallo Studio Paio e Massarenti Commercialisti e Revisori per gli ambiti fiscali e dallo Studio Allegro Consulenti del Lavoro e Avvocati per gli aspetti giuslavoristici.

L’operazione è stata finanziata da un pool di banche composto da Banca Ifis Spa (che ha agito anche in qualità di Banca Agente), Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano S.p.A. e Banca Prealpi SanBiagio. Le banche sono state assistite per gli aspetti legali dallo Studio Chiomenti con un team composto da Davide D’Affronto, Cettina Merlino e Francesco Burla.

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